Prestiti Inpdap

Prestiti Inpdap

Sei assunto come dipendente pubblico e ti interessano i Prestiti Inpdap ma non sai come richiederli?  Ti spiegherò i vantaggi nell’ottenere tale erogazione.

Tale richiesta di prestito è molto semplice, così come lo è la cessione del quinto Inpdap. Il credito verrà erogato dall’Inps in quanto da un po’ di anni ha preso le veci dell’Inpdap.

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Prestiti Inpdap

Come funzionano i prestiti inpdap?

Molti si affidano ai prestiti Inpdap in quanto risultano molto convenienti e soprattutto non necessitano di alcuna giustificazione al momento della domanda.

Bisogna però fare una distinzione tra due tipologie di concessione del credito:

  1. Liquidità emessa dall’ente previdenziale;
  2. Liquidità emessa da una società o banca convenzionate con l’ex Inpdap (attuale Inps);

Nel primo caso il prestito può essere erogato a seconda dei fondi disponibili maturati anno per anno, grazie ai contributi dei dipendenti e dai pensionati. Tant’è che il denaro prestato in questo caso viene definito “Fondo Credito“.

Ricevere denaro in prestito: chi può ottenerlo?

Ci sono delle condizioni da rispettare affinché tu possa ricevere il denaro in prestito dall’ex Inpdap, ecco i requisiti essenziali:

  • Essere dipendente (o pensionato pubblico);
  • Iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;

Quest’ultimo caso non è altro che il famoso “Fondo Credito“. L’iscrizione ad esso avviene automaticamente qualora tu fossi un dipendente pubblico, quindi assunto dalle amministrazioni locali o statali.

Viceversa se sei un pensionato, non è detto che tu abbia questa iscrizione. A meno che al momento della domanda di pensionamento, tu non l’abbia richiesta appositamente.

Qualora l’avessi richiesta, sai bene che l’accesso al Fondo Credito prevede una detrazione dell’aliquota di un 0,15% rispetto allo 0,35% che generalmente viene sottratto ai dipendenti in busta paga.

Simulazione prestito ex Inpdap

L’importo massimo del denaro ottenibile mediante il prestito ex Inpdap è pari ad una mensilità di stipendio netto. In alternativa si può ricevere (massimo fino a 4 volte) multipli in riferimento alle mensilità di stipendio.

Esempio pratico di una simulazione del prestito ex Inpdap:

  • Ricevi 1 mensilità pari allo stipendio netto suddivida in 12 rate (1 anno);
  • Ricevi 2 mensilità pari allo stipendio netto suddivida in 24 rate (2 anni);
  • Ricevi 3 mensilità pari allo stipendio netto suddivida in 36 rate (3 anni);
  • Ricevi 4 mensilità pari allo stipendio netto suddivida in 48 rate (4 anni);

Ti conviene in ogni caso calcolare il finanziamento, in modo tale da saper già quanto dovrai rimborsare e soprattutto se avrai capitale a sufficienza per poterlo fare.

Nel caso in cui avessi necessità di ricevere più liquidità, potrai sempre raddoppiare le mensilità con l’unica condizione di non avere ulteriori finanziamenti in corso.

Ad esempio puoi ricevere 2 mensilità di stipendio netto rimborsandolo sempre in 1 anno oppure 4 mensilità con rimborso in 2 anni e così via.

Tassi interesse prestiti Inpdap: aggiornati al novembre 2017

Naturalmente ti starai chiedendo a quanto ammontano i costi relativi ai tassi interesse dei finanziamenti ex Inpdap, ecco l’elenco aggiornato al 2017:

  • Fino a €5.000: 9,09% per chi è in pensione fino a 59 anni, 10,69% per coloro che sono pensionati e hanno un’età compresa fra i 60 e i 69 anni ed infine 13,29% per coloro con età compresa tra 70 e 79 anni.
  • Oltre €5.000: per i pensionati fino a 59 anni l’8,71%, per quelli con età fra i 60 e 69 anni 10,31% ed infine il 12,91% per coloro che hanno un’età tra i 70 e 79 anni.

Come ulteriori costi dovrai affrontare un tasso annuo agevolato e pari al 4,25% e in aggiunta le spese per amministrare la pratica pari allo 0,50%.

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Finanziamenti ex Inpdap: il prontuario 2017

A disposizione il Prontuario aggiornato in modo tale da poter calcolare esattamente le rate, il rimborso e sapere a quanto ammonterà il costo complessivo, grazie all’aiuto delle tabelle messe in evidenza sul documento.

Domande e curiosità

Dal momento in cui potrai certamente avere molte domande, ho deciso di fornire qualche risposta che ti può tornare utile:

  1. Ho un contratto a tempo determinato, posso farne richiesta?
    Si, ma solo se il tuo contratto è in linea con la scadenza del prestito. Se terminerai il lavoro prima della scadenza del finanziamento, allora il prestito verrà rifiutato.
  2. Come pagare le rate del prestito Inpdap?
    Il pagamento avverrà direttamente dalla tua busta paga o in alternativa dal cedolino della pensione.
  3. È possibile rinnovarlo?
    Solo se trascorre il tempo d’ammortamento prefissato, ovvero 6 mesi il finanziamento annuale, 12 mesi per quello biennale, 18 mesi per quelli triennali ed infine 24 per quelli quadriennali.
  4. E in caso di morte prematura?
    In questo caso il debito verrà definito come “estinto”, di conseguenza nessuno dei tuoi eredi o familiari dovrà assumerà alcuna responsabilità.

Hai domande? Commenta per qualsiasi curiosità, sarò lieto di poterti aiutare.

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